Bloggers per la rielezione di Carlo Azeglio Ciampi
La Casa delle Liberà si è infine decisa a fare l'unica mossa ragionevole, in uno scenario che la vede sconfitta, ma non vinta: proporre il Ciampi Bis. In realtà questa sarebbe stata la mossa migliore in ogni caso: il Capo dello Stato deve essere una figura il più possibile unificante. Per quanto esistano personalità di valore e spessore come Emma Bonino, Giuliano Amato e Gianni Letta, si tratta comunque di figure già ben più colorate politicamente.
Ho peraltro ben pochi dubbi che il centrodestra abbia in realtà preso questa decisione principalmente per calcolo tattico: con le quotazioni di un D'Alema la Quirinale in crescita, per quanto si tratti di uno degli interlocutori preferenziale del Cavaliere, fermarne la corsa significa mantenere aperta la ferita diessina sulla mancanta attribuzione di una carica istituzionale e quindi il nascente governo in uno stato di tensione.
Il centrosinistra si trova così nella scomodissima posizione di dover, di nuovo, rincorrere Berlusconi e scegliere tra soddisfare i propri equilibri di potere, lasciando cadere la proposta nel vuoto, perdendo buona parte della faccia d'innanzi ai cittadini italiani che molto amano Ciampi o accettare lasciando insoddisfatto D'Alema, che magari si consolerà con la Farnesina, ma toglierà così il dicastero da sotto i piedi di Fassino e comunque lascerà il primo partito dell'Unione senza una poltrona istituzionale.
In questo senso la risposta di Prodi è perfettamente democristiana: "saremmo tutti molti contenti se Ciampi accettasse una ricandidatura". Capite la sottigliezza: non ha detto sì, ha detto se a lui sta bene a noi sta bene. Cioè il primo passo dovrebbe farlo Ciampi, dando la sua disponibilità, quando è chiaro a tutti che la consecutio dovrebbe essere invertita: solo una candidatura forte e convinta del centrosinistra a priori, potrebbe indurre il Presidente ad accettare.
E noi qui, ovviamente, ci si spera con tutto il cuore.
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Casini: Ciampi resti al Quirinale.
(Io l'ho sempre detto. La grande maggioranza dei sostenitori di Ciampi è di sinistra ma il Ciampi Bis, "paradossalmente", converrebbe di più al centrodestra).
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Nei commenti che ho sparso in giro nei post dedicati alla discussione sull'ipotesi di rielezione di Carlo Azeglio Ciampi ho espresso il motivo per il quale secondo me Fini ha tirato in ballo la questione, da alcuni liquidata come un modo per bruciare Ciampi stesso o un momento di follia da parte del segretario di Alleanza Nazionale.
Nella "migliore" delle ipotesi Fini stima realmente e profondamente Ciampi. Nella "peggiore" delle ipotesi, o meglio in quella più strumentale, quella di Fini è una duplice captatio benevolentiae. Anzitutto verso gli italiani, visto l'alto tasso di gradimento nei confronti del Presidente della Repubblica secondariamente nei confronti dello stesso Ciampi, tentando di distendere e rinsaldare i rapporti con il Colle per la fine della legislatura.
Certo non sarà un complimento a "comprare" Ciampi, ma così facendo Fini ha posto in difficoltà il centrosinistra. Se si dichiara favorevole non fa che accodarsi ad una proposta del centrodestra. Se nicchia gli italiani si potrebbero chiedere perché. Il centrosinistra si difenderà con i tempi non maturi o con la troppa maturità, anagrafica, di Ciampi, che in effetti è un problema. Ma la verità è che, sicura di vincere, il Quirinale lo vuole per sé. D'Alema sopra tutti, lisciandosi già i baffi.
Questo è il motivo per cui mi stupisco che la destra della blogosfera abbia, in modo quasi del tutto compatta, rifiutato l'ipotesi Ciampi Reloaded. Io capisco che la propaganda dell'ottimismo faccia parte del gioco politico, ma non posso credere che i suddetti, pensino realmente più ad una vittoria che ad una sconfitta, visto il vento che tira.
Il fatto è che nella sconfitta Ciampi è la migliore ipotesi possibile per il centrodestra. Anzitutto perché, a differenza di quanto taluni sostengano, non gli si può certo imputare malignità nei confronti del governo Berlusconi, tant'è che una delle critiche più frequenti da sinistra è che sia stato, al contrario, troppo morbido. Secondariamente non è vero, secondo me, che abbia rispedito al mittente leggi rallentando così "l'azione riformatrice del Governo Berlusconi" così tanto per piacere. L'ha fatto solo quando queste leggi erano scandalosamente incostituzionali, senza mai entrare nel merito dell'opportunità della legge, così come il suo ruolo impone. Diciamo che, al contrario, a Berlusconi è andata assai gatta. Infine vorrei ricordare l'importanza del concetto di Patria che Ciampi ha sempre sottolineato, che dovrebbe essere un tema caro proprio alla destra.
Questo Fini e Casini l'hanno capito. Berlusconi poco, l'unico indefessamente convinto, almeno pubblicamente, della vittoria, ed infatti ha nicchiato. Insomma il rischio è di consegnare non solo Palazzo Chigi, ma anche il Quirinale (e la Camera e il Senato) al centrosinistra. Hai voglia poi.
Poi non è detto, Berlusconi potrebbe anche vincere, anche se non ci scommettere un euro (di Prodi). Beh, anche in questo caso Ciampi è la scelta migliore. E perché appunto non mi si può davvero dire che in questi cinque anni abbia davvero rotto le scatole al centrodestra e perché eviterebbe la conquista di tutto. Perché ricordiamo qual'è il ruolo della Presidenza della Repubblica: non è quello di megafono del governo, di una parte, ma quello di rappresentanza dell'Italia, tutta. In questo senso Ciampi è sicuramente la scelta migliore. Ma sono aperte ad ascoltare alternative, purché alla suddetta regola soggiacciano.
Anticipando che Pera o D'Alema non lo sono.
Ne parla anche Mario Adinolfi.
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Comincia il semestre bianco del Presidente della Repubblica. Di qui sino alla scadenza del suo mandato, a metà maggio 2006, Carlo Azeglio Ciampi non potrà più sciogliere le camere.
Una scadenza che assommata alle politiche previste per aprile, alle amministrative e al referendum confermativo per la "devolution" di maggio rischia di creare un ingorgo istituzionale, non sapendo se dovrà essere l'attuale Capo dello Stato o il prossimo a dare l'incarico di governo. E allora, dico io, non è anche questo un buon motivo per rieleggere Ciampi?
Il centrosinistra ci ha pensato un po' su, ma pare che la cosa crei problemi nella spartizione dei poteri in caso di vittoria. Ah, che alta considerazione del ruolo di garanzia della Presidenza della Repubblica. Il centrodestra, dal canto suo, ha tutt'altro a cui pensare al momento. Ma se ciò potesse dare una speranza in più di vincere alle politiche la CdL sarebbe disposta a votare anche Bambola Ramona per il Quirinale. Ah, che alta considerazione del ruolo di garanzia della Presidenza della Repubblica.
Ma seriamente voi lo vedete intorno un altro uomo pubblico che possa ricoprire tale incarico con l'equilibrio, la chiarezza e anche la fermezza di Carlo Azeglio e più di lui possa incarnare la figura del nonno di tutti gli italiani?
Non vorreste mica avere Ciriaco De Mita o Renato Schifani come nonno vero.
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